Perché fatichiamo a “lasciar andare”? 🤔
Il nostro cervello, a volte, sembra masochistico, continuando a riproporci ricordi spiacevoli, errori passati e rancori mai sopiti. Ma perché succede? Ci sono diverse ragioni:
- Amore per le storie: Anche se sono tristi, il cervello le preferisce all’incertezza del futuro. Il passato, nel bene e nel male, è conosciuto.
- Bisogno di controllo: Rimuginare dà l’illusione di poter “risolvere” il passato, anche se in realtà è impossibile. È un modo per sentirci meno impotenti.
- Paura del futuro: Concentrarsi troppo sul futuro può generare ansia. Il passato è un porto sicuro in cui rifugiarsi.
- Abitudine: A volte, rimuginare diventa un’abitudine mentale, un solco in cui il nostro pensiero cade automaticamente.
- Cervello rettile: Quella parte antica della mente che ci protegge dai pericoli non si fida del futuro e teme che il passato si ripeta.
Uno studio condotto da Michael D. Mumford e Lyle E. Bourne, Jr., evidenzia come il rimuginio sia legato a un’iperattività dell’amigdala, la parte del cervello responsabile delle emozioni, e a una ridotta attività della corteccia prefrontale, che si occupa del ragionamento e della pianificazione.
Tecniche per liberarsi del passato
Abbiamo capito perché rimuginiamo. Ma come smettere? Ecco alcune tecniche:
Accoglienza radicale: il primo passo verso la libertà
Sembra controintuitivo, ma il primo passo per lasciar andare il passato è accettarlo! Invece di lottare contro pensieri ed emozioni, provate ad accoglierli.
La psicologa Tara Brach parla di “accoglienza radicale”: un atteggiamento di apertura e accettazione verso tutto ciò che proviamo, senza giudizio.
Mindfulness: il superpotere di vivere nel presente
La mindfulness è la pratica di portare l’attenzione al momento presente, senza giudizio. È come un allenamento per la mente.
Ci sono tanti modi per praticarla: dalla meditazione formale (seduti in silenzio, concentrandosi sul respiro) alle attività quotidiane (mangiare, camminare, persino lavarsi i denti).
Uno studio pubblicato su “Health Psychology” ha dimostrato come la mindfulness possa ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, e aumentare l’attività delle aree cerebrali associate al benessere e alla resilienza.
Il perdono: un regalo a te stesso
Il perdono è un tema delicato, ma è uno dei più potenti strumenti di liberazione dal passato. Perdonare non significa dimenticare o giustificare. Significa decidere di non portare più con sé il peso del rancore e della rabbia.
Non riguarda solo gli altri, ma spesso il perdono più difficile è verso noi stessi.
Robert Enright evidenzia i benefici fisici, psicologici e relazionali che derivano dal processo del perdono.
Gratitudine: il vaccino contro il rimuginio
La gratitudine è un’arma potente contro il rimuginio. Quando siamo grati per ciò che abbiamo, spostiamo l’attenzione dal passato al presente, da ciò che ci manca a ciò che ci rende felici.
Provate a tenere un “diario della gratitudine”: ogni sera, scrivete tre cose per cui siete grati.
Uno studio ha dimostrato che la gratitudine è associata a maggiore ottimismo, migliore qualità del sonno e maggiore resilienza.
Distrazione creativa: trova la tua valvola di sfogo
Quando i pensieri negativi diventano invadenti, a volte la soluzione migliore è distrarsi! Ma non con la TV o i social media. Trovate un’attività che vi appassioni, che vi faccia sentire vivi.
Potrebbe essere dipingere, scrivere, suonare uno strumento, fare giardinaggio, cucinare o ballare.
Parlane: non sei solo!
A volte, la cosa migliore è parlare con qualcuno di ciò che ci tormenta. Un amico fidato, un familiare, un terapeuta…
Condividere pensieri ed emozioni ci aiuta a vederli sotto una luce diversa, a ridimensionarli, a sentirci meno soli.
Scrivi una lettera (e poi bruciala!)
Una tecnica potente è scrivere una lettera alla persona (o alla situazione) che ci ha fatto soffrire. Scrivete tutto quello che provate, senza filtri. Poi, bruciate la lettera (in modo sicuro!).
Questo gesto simbolico può aiutare a liberarsi di emozioni represse.
Crea nuovi ricordi: il futuro è tutto da scrivere
Un modo per affievolire la forza del passato è creare nuovi, positivi ricordi. Esci, viaggia, fai nuove esperienze, prova nuove passioni.
E se proprio non ce la fai? Chiedi aiuto a un professionista!
Se il rimuginio è diventato un problema serio, che interferisce con la tua vita quotidiana, non esitare a chiedere aiuto a un professionista. Uno psicologo o uno psicoterapeuta possono aiutarti a capire le radici del tuo malessere e a sviluppare strategie personalizzate per superarlo.
Il passato è importante, ci ha resi ciò che siamo. Ma non deve diventare una prigione. Può essere un trampolino per avviarsi verso un futuro migliore.
Inizia oggi a mettere in pratica questi consigli e a costruire la vita che desideri. Il futuro è tutto da scrivere!
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